Droni
Controlliamo tetti, coperture e facciate con il drone, senza ponteggi e senza far salire nessuno. Dalle foto redigiamo un report in cui ogni osservazione è segnata sull'immagine, con la gravità e i possibili rischi.

Alcune delle coperture che abbiamo fotografato dal drone. Nel nostro archivio le foto scattate in volo sono più di 87.000.
Per guardare un tetto da vicino di solito serve un ponteggio, un cestello o qualcuno che ci cammini sopra. Il drone arriva a pochi metri dal manto in pochi minuti e da lì riprende coppi, colmi, comignoli e lattonerie con un dettaglio che da terra non si ha.
Nessuno sale in copertura e il manto non viene caricato: è il modo indicato per ispezionare coperture fragili o già ammalorate e per valutare lo stato di un edificio prima di decidere se e dove intervenire.
Coperture riprese dal drone: chiese, centri storici, case rurali ed edifici pubblici.














Ogni osservazione ha un codice, una descrizione e la sua posizione sul tetto. Accanto c'è l'ingrandimento del punto e lo scatto intero con il riquadro, così chi va sul posto sa esattamente dove guardare.
A01 Membrana scoperta nel raccordo fra le falde da verificare subito
Dove: compluvio fra la falda rifatta e il manto storico


Osservazione: Nel raccordo fra la falda rifatta e quella storica la membrana impermeabilizzante resta scoperta per alcuni metri: non la coprono né i coppi nuovi né quelli vecchi. In fondo al tratto un coppo è appoggiato di traverso sopra la membrana, fuori dal filare.
Da approfondire: stato della membrana esposta al sole e tenuta del raccordo verso la gronda.
Suggerimento: sopralluogo a breve e completamento del manto lungo il raccordo.
La gravità ha quattro livelli:
In apertura c'è una sintesi con i conteggi e la data consigliata per la prossima ispezione; per ogni punto indichiamo cosa approfondire e un suggerimento di intervento.
Privati che vogliono sapere in che stato è il tetto di casa, amministratori di condominio che devono programmare la manutenzione, tecnici e progettisti che preparano un intervento, imprese che vogliono vedere la copertura prima di fare un preventivo, aziende con capannoni ed enti con edifici storici. Per un condominio la sintesi dice in una pagina cosa c'è da fare e con che urgenza.
Con lo stesso volo possiamo fare un rilievo fotogrammetrico: ortofoto delle falde, modello 3D, superfici e pendenze per il computo dei lavori. Per facciate e interni lo integriamo con il laser scanner.
Voliamo con piloti abilitati ENAC per la categoria aperta e specifica, con copertura assicurativa RC per le operazioni con il drone. Prima di ogni volo verifichiamo le zone geografiche UAS: vicino agli aeroporti, nei centri abitati e nei siti industriali può servire un'autorizzazione: la pratica la seguiamo noi.
Lavoriamo soprattutto a Bologna, in Emilia-Romagna e a Milano, ma ci spostiamo dove serve.
No. Il drone lavora dall'alto e non tocca la copertura: a terra basta uno spazio libero per il decollo.
Vede il manto dall'esterno: tegole fuori posto, malta mancante, raccordi aperti, cioè i punti da cui l'acqua può entrare. L'infiltrazione si conferma dall'interno: il report indica dove verificare.
Spesso sì, ma dipende dalla zona: in alcune serve un'autorizzazione ENAC, che chiediamo noi prima del volo. Per questo è utile scriverci l'indirizzo già nella richiesta.
L'indirizzo, cosa volete controllare (il tetto, le facciate, tutto l'edificio) e, se c'è, il motivo: un'infiltrazione, una manutenzione da programmare, una compravendita.
Scriveteci l'indirizzo e cosa volete verificare: vi rispondiamo con un preventivo.
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