Rilievo per il restauro e i beni culturali

Rileviamo chiese, palazzi storici e monumenti con laser scanner, fotogrammetria e drone. Ne ricaviamo i disegni per il progetto di restauro e una copia digitale dell'edificio, che resta e si può riusare negli anni.

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Ortofoto della facciata della chiesa di Cascina Rubone, un riquadro di due metri e un dettaglio di 25 centimetri in cui si leggono i singoli mattoni

La facciata della chiesa di Cascina Rubone, un riquadro di due metri e un dettaglio di 25 centimetri, tutti dalla stessa ortofoto: un pixel vale 0,92 mm.

Perché un rilievo 3D

Con il metro e il distanziometro si misurano i punti che si è deciso di misurare. Il laser scanner registra milioni di punti da ogni stazione e la fotogrammetria aggiunge il colore vero delle superfici: si ottiene la geometria completa dell'edificio, compresi i fuori piombo, le deformazioni e le irregolarità che nessuno aveva previsto di misurare.

Da questa copia digitale si ricavano i disegni che servono oggi, e quelli che serviranno fra qualche anno si ricavano senza tornare sul posto. Per un bene culturale è anche la documentazione dello stato in cui si trova, da conservare in archivio e da usare per farlo conoscere a chi non può visitarlo.

Come lavoriamo

La geometria la rileva il laser scanner Leica RTC360, che misura due milioni di punti al secondo con un'accuratezza di 1 mm + 10 ppm. Nei sottotetti e nei vani stretti usiamo il FARO Focus M70. Le fotografie da terra, da asta e da drone danno colore e dettaglio a facciate, pareti e volte.

Laser e fotogrammetria lavorano nello stesso sistema di riferimento: i punti d'appoggio delle fotografie si prendono dalla nuvola laser (a San Babila erano 106), così ortofoto e disegni coincidono.

Contro i riflessi su dorature e tele montiamo il filtro polarizzatore, e il colore viene corretto perché le ortofoto di ambienti diversi stiano insieme.

Come controlliamo la precisione

Le scansioni si uniscono in Leica Cyclone REGISTER 360, che misura l'errore di ogni collegamento; li controlliamo uno per uno prima di validare la nuvola. Nelle chiese e nei chiostri l'errore medio di registrazione è stato di 2 mm.

Quando il lavoro lo chiede, una rete topografica da stazione totale, indipendente dal laser, serve a verificare la nuvola punto per punto. Metodo, strumenti ed errori finiscono nella relazione tecnica che consegniamo.

Cosa consegniamo

  • Piante, prospetti e sezioni in DWG e PDF, in scala 1:50; 1:20 per monumenti e dettagli.
  • Ortofoto raddrizzate di facciate, pareti e volte, anche in ipovista, in TIFF e JPEG.
  • La nuvola di punti, in formato Leica RCP o E57.
  • Modelli 3D con le texture fotografiche.
  • Le fotografie da terra, da drone e sferiche.
  • La relazione tecnica con metodo, strumenti e controlli.

Per il progetto di restauro

Sulle nostre ortofoto restauratori e progettisti disegnano la mappatura del degrado e il quadro fessurativo. Per questo le consegniamo in scala, con i colori corretti e con una risoluzione che fa leggere giunti, lacune e distacchi.

Alla Certosa di Bologna collaboriamo da anni ai progetti di restauro dei monumenti, con la direzione scientifica della Soprintendenza: per ogni intervento il rilievo, le tavole di progetto e le relazioni.

Lavoriamo anche nelle chiese aperte al culto, organizzando le giornate in modo da non intralciare le celebrazioni.

Alcuni lavori

Domande frequenti

Che cos'è un rilievo laser scanner?

Il laser scanner, da ogni posizione in cui viene messo, misura la distanza di milioni di punti attorno a sé. Unendo decine o centinaia di posizioni si ottiene la nuvola di punti: una copia in tre dimensioni dell'edificio, misurabile ovunque, da cui si ricavano disegni e ortofoto.

Che differenza c'è fra LiDAR e laser scanner?

LiDAR è il nome della tecnica, cioè misurare le distanze con un raggio laser; il laser scanner è lo strumento che la usa. Si parla di LiDAR soprattutto per i sensori su droni, aerei e telefoni. Per l'architettura si usa il laser scanner da terra, su treppiede, che è molto più preciso.

Bisogna chiudere la chiesa?

Di solito no. Si lavora per zone e le giornate si concordano con la parrocchia o con chi gestisce l'edificio, in modo da non intralciare le celebrazioni.

Che formati consegnate?

DWG e PDF per i disegni, TIFF e JPEG per le ortofoto, la nuvola in RCP o E57, i modelli 3D texturizzati. Se il progettista lavora con un software particolare, è meglio dircelo prima.

Il rilievo va bene per la Soprintendenza?

Gli elaborati in scala e la relazione tecnica sono la base del progetto di restauro. Cosa serve di preciso lo stabilisce il progettista con la Soprintendenza: ditecelo all'inizio e impostiamo il rilievo di conseguenza.

Da cosa dipende il prezzo?

Dalla dimensione dell'edificio e da quante parti vanno rilevate, dalla scala dei disegni, dagli accessi (sottotetti, campanili, coperture col drone) e da cosa va consegnato: solo nuvola e ortofoto, oppure anche le tavole.

Cosa vi serve per un preventivo?

L'indirizzo, cosa va rilevato (interni, esterni, coperture), a cosa serve il rilievo e, se ci sono, planimetrie o rilievi precedenti.

Avete un edificio storico da rilevare?

Scriveteci dove si trova e a cosa serve il rilievo: vi rispondiamo con un preventivo.

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