Edilizia residenziale e commerciale
Rilievo laser scanner, topografico e da drone di edifici residenziali, uffici, sedi universitarie e pubbliche, per la digitalizzazione dell'edificio in un vero e proprio digital twin dello stato di fatto. Restituiamo piante, prospetti e sezioni, base di ogni progetto di ristrutturazione o riqualificazione.

Dal complesso universitario di via Selmi, a Bologna: la nuvola di punti, il disegno tracciato sopra la nuvola e uno stralcio di una delle tavole consegnate.
I disegni d'archivio raramente corrispondono all'edificio costruito: murature fuori squadro, solai fuori livello, quote che non tornano, aperture modificate nel tempo. Con il laser scanner è possibile acquisire l'edificio per intero e restituirne la geometria completa e continua. Dove serve, una livellazione di precisione conferma i dislivelli letti sulla nuvola: per esempio, in un edificio di sette piani nel centro di Bologna ha misurato circa 9 cm di differenza fra due angoli dello stesso solaio.
Disporre della nuvola di punti consente inoltre di tornare a interrogare il modello anche a rilievo concluso: una quota mancante, una sezione aggiuntiva o la verifica di una variante di progetto si ottengono senza tornare sul posto.
Lavoriamo con due laser scanner, Leica RTC360 e FARO Focus M70, anche in parallelo su porzioni diverse dell'edificio. Una rete di inquadramento da stazione totale collega i piani e fornisce i punti di controllo della nuvola; il drone acquisisce coperture e facciate alte.
Negli edifici in uso concordiamo un cronoprogramma delle fasi di rilievo per non interrompere le attività. Negli edifici abitati serve l'accesso a ogni locale, che pianifichiamo con la committenza prima del sopralluogo.
La registrazione avviene con Leica Cyclone REGISTER 360, che riporta l'errore di ogni vincolo fra stazioni. Per esempio, nel complesso universitario di via Selmi e nella Clinica Odontoiatrica di Bologna, con più di mille stazioni ciascuno, l'errore medio dei vincoli è stato di 3 mm.
La rete da stazione totale, indipendente dal laser, serve a irrigidire la nuvola di punti e a verificarla, come all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Metodo, strumenti e risultati dei controlli sono riportati in una relazione tecnica che forniamo in allegato.
I tempi di consegna dipendono da dimensioni e complessità dell'edificio e li indichiamo in offerta. Nei grandi complessi la sola acquisizione in sito richiede settimane: per esempio, nel complesso universitario di via Selmi, circa 22.000 m² su sei piani, è durata cinque settimane.
Prospetti in ortofoto, sezioni e restituzioni grafiche tracciate sulla nuvola di punti, da sedi universitarie, palazzi storici e case rurali.



















Complesso universitario di via Selmi, BolognaPiù di 2.100 scansioni su circa 22.000 m² e sei piani, più il drone per coperture e facciate. Errore medio di registrazione: 3 mm.
Accademia di Belle Arti, BolognaPiù di 850 scansioni e due campagne con il drone. 18 prospetti, piante e sezione in scala 1:100; nuvola verificata con la rete da stazione totale.
Clinica Odontoiatrica, BolognaPiù di 1.000 scansioni su circa 5.500 m² e quattro piani, dall'interrato ai sottotetti. Errore medio di registrazione: 3 mm.
Coperture della ClinicaLe coperture riprese dal drone: un'ortofoto in cui si leggono le falde, i lucernari e il cortile.
Aula Magna del Padiglione 11, Sant'Orsola, BolognaPianta e quattro sezioni in ortofoto, restituite dalla nuvola di punti.
Sottotetti e copertureI sottotetti dell'Accademia di Belle Arti, rilevati fino agli spazi più stretti fra le capriate.
Tutti gli esempi: interventi architettonici.
Il laser scanner, da ogni posizione in cui viene messo, misura la distanza di milioni di punti attorno a sé. Unendo le posizioni si ottiene la nuvola di punti: una copia in tre dimensioni dell'edificio, misurabile ovunque, da cui si estraggono piante, prospetti e sezioni.
Sì. Serve poter entrare in ogni locale, quindi si concordano i giorni con chi abita o lavora nell'edificio. Per gli spazi in uso, come uffici e aule, presentiamo un cronoprogramma condiviso che consente di lavorare senza interrompere le attività.
Di solito 1:100 per piante e prospetti di edifici grandi, 1:50 quando il progetto chiede più dettaglio. La scala si decide prima, perché cambia cosa si disegna.
DWG e PDF per i disegni, TIFF, JPEG o PNG per le ortofoto, la nuvola in E57, RCP/LGS o in qualsiasi altro formato d'interscambio, con un visualizzatore. Se lavorate con un software specifico, ditecelo prima del rilievo.
Dalla superficie e dal numero di ambienti, dai piani e dagli accessi (sottotetti, coperture, locali tecnici), dalla scala dei disegni e da cosa va consegnato: solo nuvola e piante, o anche prospetti, sezioni e ortofoto.
L'indirizzo, cosa va rilevato (piani, facciate, coperture), a cosa serve il rilievo e, se ci sono, planimetrie catastali o disegni precedenti.
Indicateci l'indirizzo, cosa va rilevato e a cosa serve il rilievo: vi rispondiamo con un'offerta.
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